La storia di Carlo: “Un passo alla volta”
Questa volta tocca a me
Mi chiamo Carlo Cecchini, ho 54 anni e faccio il falegname di mestiere. Nel tempo libero faccio il volontario come Vigile del Fuoco e soccorritore del 118. Sono sempre stato fumatore, e proprio per questo, quando i primi sintomi sono comparsi, non li ho sottovalutati.
A dicembre 2025 mi sono accorto che la mia raucedine, nonostante vari medicinali e aerosol, non migliorava. Gli accertamenti iniziali erano buoni, ma la visita dall’otorino mi ha fatto capire che era necessario approfondire. Dentro di me ho pensato: “questa volta tocca a me”.
Ho fatto tutti gli accertamenti necessari per trovare la natura della mia raucedine: esami del sangue, TAC, risonanza e infine biopsia. Dopo circa 20 giorni è arrivato il referto: “tumore alla laringe maligno”. Ero quasi preparato a questo verdetto, ma sentirselo dire suscita una certa sensazione di smarrimento.
La scelta
“E ora?” mi sono chiesto. Quando ci sono ancora soluzioni operatorie non bisogna demordere, ma reagire, lottare. Insieme al mio migliore amico e alla mia compagna abbiamo contattato l’Istituto di Candiolo e prenotato una visita con il Dott. Stefano Bondi, che fin da subito mi ha dato la sensazione di essere un medico molto attento ai dettagli, scrupoloso e capace di spiegarmi in modo chiaro e diretto il mio quadro clinico e come si poteva intervenire.
Mi sono sentito protetto, incoraggiato, e ho avuto la sensazione di essere nel posto giusto al momento giusto.
L’aria che si respira in questo Istituto è di pace e serenità, ed è una sensazione che non si può spiegare; ma ti trasmette la sensazione che tutto andrà bene.
L’intervento e il ricovero
Sono stato operato alla laringe, e per la fase post-operatoria sono rimasto in reparto 21 giorni. Non è stato un percorso semplice, ma fin da subito mi sono reso conto di quanto tutto il personale che lavora in quel reparto fosse speciale. Mi hanno fatto sentire a casa, curato ed assistito con molta professionalità e gentilezza. Medici, infermieri, OSS e tutto il personale sono persone meravigliose che con tanta premura mi hanno sostenuto e incoraggiato. Non mi sono mai sentito perso: al contrario, ho avuto accanto persone attente e presenti anche nei momenti più difficili, impegnati nel recupero della mia quotidianità.
Un ringraziamento particolare al Dottore Bondi e alla Dott.ssa Barbara Ramella, logopedista di INOC, che sono stati per me un punto di forza per la mia ripresa fisica e mentale. Non mi hanno mai lasciato solo, anzi mi sono sentito coccolato e stimolato a fare sempre meglio: “un passo alla volta”, “piano, piano”.
Il nuovo Carlo
A volte non ho creduto fino in fondo di poter recuperare e ottenere il risultato di come sono oggi, a 4 mesi dopo l’intervento. Grazie alla professionalità dei dottori, alla mia tenacia e all’aiuto di tutte le persone che mi sono state vicine in questo percorso, è stato possibile diventare un nuovo Carlo Cecchini. Non migliore di tanti, ma consapevole di essere stato fortunato e di aver avuto la possibilità, nonostante tutte le difficoltà, di riprendere la mia vita in tutte le mie facoltà.
Oggi torno al mio lavoro di falegname, ma in modo meno frenetico di prima, e dedico più tempo alla mia salute e a tutto ciò che mi fa stare bene, anche aiutando gli altri.
Il messaggio per chi sta affrontando la malattia
Se posso permettermi, in modo molto umile, vorrei suggerire a tutti di salvaguardare la propria salute: non aspettate a fare accertamenti, il tempo può fare la differenza. Io sono stato fortunato perché non ho sottovalutato e mi sono rivolto a INOC, trovando professionalità, competenza e tanto supporto di cuore, che per un malato è fondamentale.
Come mi ha cambiato la vita
Questa è mia la storia. Oggi guardo alla mia vita con più consapevolezza, e con la voglia di restituire un po’ di quello che ho ricevuto in questi mesi. Ringrazio la mia famiglia e non potrò mai ringraziare abbastanza il Dott. Bondi e la Dott.ssa Ramella per la loro devota attenzione, in modo eccellente e meraviglioso.
