News
Novembre 2, 2026 | #Cura

Tumore al polmone nei non fumatori: cause, caratteristiche e cure

A CURA DI

Dott.ssa

Lucia Garetto

Oncologa e coordinatrice Gruppo Interdisciplinare Cure tumori toracico polmonari

Il tumore al polmone non colpisce solo i fumatori: può comparire anche in chi non ha mai acceso una sigaretta, con cause e caratteristiche biologiche diverse e, spesso, con terapie mirate molto efficaci. Ecco le risposte alle domande più frequenti.

Vedi il profilo

Si può avere un tumore al polmone senza aver mai fumato?

Sì. Per decenni il tumore del polmone è stato considerato quasi esclusivamente una conseguenza del fumo di sigaretta. È comprensibile: il fumo di tabacco rappresenta il principale fattore di rischio per questa malattia. Esiste però un dato molto meno conosciuto: il tumore al polmone può colpire anche persone che non hanno mai fumato.

Chi sono i non fumatori che si ammalano?

Sono prevalentemente donne, spesso più giovani rispetto ai pazienti fumatori, che magari hanno sempre condotto una vita attenta alla salute e si trovano improvvisamente ad affrontare una diagnosi difficile da comprendere. La prima reazione è spesso di incredulità: «Perché è successo proprio a me, se non ho mai fumato?».

Non esiste sempre una risposta precisa. Il tumore è una malattia complessa, che nasce dall’accumulo di alterazioni del DNA nelle cellule e può svilupparsi attraverso meccanismi diversi.

Perché ci si ammala anche senza fumare?

Le cause del tumore al polmone nei non fumatori sono molteplici. Spesso non è possibile individuare un unico elemento responsabile: possono contribuire fattori ambientali, caratteristiche individuali e alterazioni biologiche delle cellule. Tra le ipotesi più probabili ci sono l’inquinamento atmosferico, il gas radon, l’esposizione professionale, il fumo passivo e la predisposizione genetica.

L’inquinamento può causare il tumore al polmone?

Negli ultimi anni l’inquinamento atmosferico è al centro dell’attenzione degli studiosi. Le polveri sottili, in particolare il particolato fine (PM2.5), possono penetrare in profondità nei polmoni e provocare uno stato infiammatorio cronico.

Le ricerche scientifiche suggeriscono che l’inquinamento non sempre crea nuove mutazioni, ma può “risvegliare” alterazioni genetiche già presenti nelle cellule, favorendo la loro trasformazione tumorale. In altre parole, alcune cellule potrebbero già contenere errori genetici innocui che diventano pericolosi quando vengono stimolate da un ambiente infiammato.

Perché il gas radon può incidere sul rischio di tumore?

Poco conosciuto dalla maggior parte delle persone, il radon è un gas radioattivo naturale, incolore e inodore, che deriva dal decadimento dell’uranio presente nel terreno. Può accumularsi negli edifici, soprattutto ai piani bassi e nei locali poco ventilati.

Dopo il fumo, il radon rappresenta una delle principali cause di tumore polmonare ed è considerato il primo fattore di rischio ambientale nei non fumatori. In Italia il monitoraggio del radon è affidato alle Agenzie Regionali e Provinciali per la Protezione dell’Ambiente (ARPA/APPA) e, in Sardegna, all’ARPAS: un’attività fondamentale per tutelare la salute pubblica dal rischio legato a questo gas.

L’esposizione professionale aumenta il rischio?

Sì. Alcune sostanze presenti negli ambienti di lavoro possono aumentare il rischio di sviluppare la malattia. Tra queste figurano amianto, arsenico, nichel, cromo e alcuni composti chimici utilizzati in processi industriali. L’esposizione può durare molti anni prima che si manifestino i primi effetti sulla salute.

Il fumo passivo può causare il tumore al polmone?

Sì. Il fumo passivo è l’inalazione involontaria del fumo di tabacco disperso nell’ambiente da altre persone. Spesso considerato un semplice disturbo o una seccatura, rappresenta in realtà una vera e propria forma di inquinamento atmosferico al chiuso (indoor). L’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC) lo ha classificato come cancerogeno di Gruppo 1, cioè con prove certe di cancerogenicità per l’uomo.

L’esposizione può verificarsi in famiglia, negli ambienti di lavoro o in altri luoghi chiusi.

Il tumore al polmone può essere ereditario?

La predisposizione genetica può avere un ruolo importante. Alcune persone ereditano varianti genetiche che rendono le cellule più vulnerabili ai danni o meno efficienti nel riparare il DNA. A volte esiste una storia familiare di tumore polmonare, ma nella maggior parte dei casi non è possibile individuare una predisposizione ereditaria precisa.

È importante distinguere due concetti: le alterazioni genetiche presenti nelle cellule tumorali, che si sviluppano nel corso della vita, e le mutazioni ereditarie, trasmesse dai genitori ai figli presenti fin dalla nascita. Non sono la stessa cosa.

Quali sono i sintomi del tumore al polmone?

Nelle fasi iniziali il tumore al polmone può non dare alcun sintomo. Quando compaiono, i segnali più comuni sono tosse persistente o che cambia nel tempo, mancanza di respiro, dolore al torace, raucedine, catarro con tracce di sangue e perdita di peso o stanchezza senza una causa evidente.

Sono disturbi comuni anche a molte malattie benigne, ma se durano più di alcune settimane è opportuno rivolgersi al medico, anche se non si è mai fumato.

Che differenza c’è con il tumore dei fumatori?

Uno degli aspetti più importanti emersi negli ultimi anni riguarda il profilo molecolare di questi tumori, cioè la “firma genetica” delle cellule tumorali.

Nei fumatori il DNA delle cellule tumorali mostra spesso migliaia di mutazioni, una sorta di “impronta digitale” lasciata dalle sostanze cancerogene del tabacco. Nei non fumatori, invece, il numero di mutazioni è generalmente più basso. Sono però più frequenti alterazioni specifiche di alcuni geni che controllano la crescita delle cellule, come EGFR, ALK, ROS1, RET e altri bersagli molecolari, oggi identificabili attraverso analisi genetiche avanzate sul tessuto tumorale o in alcuni casi nel sangue.

Questa scoperta ha rivoluzionato la cura della malattia.

Come si fa la diagnosi del tumore al polmone?

La diagnosi parte dalla visita medica e da esami di imaging, come la radiografia del torace e la TC (tomografia computerizzata), che permettono di individuare eventuali lesioni nei polmoni. Altri esami, come la PET, aiutano a valutare l’estensione della malattia.

La conferma arriva dalla biopsia: un piccolo campione di tessuto viene prelevato e analizzato al microscopio dall’anatomopatologo, che stabilisce il tipo di tumore. Sul tessuto prelevato si eseguono poi i test molecolari, che cercano le alterazioni genetiche (EGFR, ALK, ROS1, RET e altre) utili a scegliere la terapia più adatta.

Che cosa sono le terapie target e come funzionano?

Sapere quali alterazioni genetiche sono presenti nel tumore permette ai medici di utilizzare farmaci mirati, chiamati terapie target (o terapie a bersaglio molecolare). Questi trattamenti agiscono come “missili intelligenti”: colpiscono specificamente la proteina alterata responsabile della crescita tumorale e risparmiano in gran parte le cellule sane.

In molti pazienti non fumatori le terapie a bersaglio molecolare hanno consentito di ottenere risultati impensabili fino a pochi anni fa, con un controllo della malattia spesso più lungo e una migliore qualità di vita.

Si può guarire se non si ha mai fumato?

La possibilità di guarigione dipende soprattutto dallo stadio in cui il tumore viene diagnosticato, dal tipo istologico, dalle caratteristiche molecolari e dalle condizioni generali della persona.

Quando la malattia viene individuata in una fase iniziale e può essere completamente rimossa, la chirurgia può offrire una possibilità concreta di guarigione. In altre situazioni si ricorre alla radioterapia o a trattamenti combinati.

Quando il tumore si è diffuso ad altri organi, l’obiettivo può essere controllare la malattia il più a lungo possibile, alleviare i sintomi e preservare la qualità di vita. In alcuni pazienti le terapie mirate consentono controlli prolungati della malattia, anche se possono comparire resistenze e la risposta varia da persona a persona.

Il fatto di non aver mai fumato non garantisce una prognosi migliore in ogni singolo caso. Allo stesso modo, la presenza di un’alterazione molecolare trattabile non assicura automaticamente una risposta duratura.

Ogni situazione deve essere valutata individualmente, evitando confronti semplicistici e generalizzazioni.

Quali sono le prospettive della ricerca?

Oggi gli scienziati cercano di capire sempre meglio perché alcune persone non fumatrici sviluppino un tumore al polmone mentre altre, esposte agli stessi fattori ambientali, non si ammalano mai.

La risposta probabilmente risiede nell’interazione tra predisposizione genetica, esposizioni ambientali e processi biologici che accompagnano l’invecchiamento delle cellule. Comprendere questi meccanismi non significa soltanto conoscere meglio la malattia, ma anche aprire la strada a nuove strategie di prevenzione, diagnosi precoce e terapie sempre più personalizzate.

In definitiva, il tumore del polmone nel non fumatore non è semplicemente lo stesso tumore senza sigarette: è una malattia con caratteristiche proprie, che la medicina moderna sta imparando a riconoscere e a trattare in modo sempre più preciso.

Articoli correlati

Novembre 1, 2026
#Cura, #Eventi

Novembre a INOC: iniziative sui tumori maschili ed eventi

Ottobre 21, 2026
#Cura

Tumore al seno ereditario: test genetico e diagnosi precoce

Ottobre 8, 2026
#Cura, #Ricerca

Tumore al seno: diagnosi precoce, cura e ricerca clinica

Ottobre 7, 2026
#Cura

Radioterapia per il tumore al seno: quando serve e cosa sapere

Ottobre 1, 2026
#Cura, #Eventi

Ottobre a INOC: iniziative sul tumore al seno ed eventi

Settembre 22, 2026
#Chirurgia, #Cura, #Ricerca

Tumore del colon: biopsia liquida e profilo molecolare per orientare le cure dopo l’intervento

Settembre 9, 2026
#Cura, #Tecnologia

Medicina nucleare: INOC ottiene la certificazione internazionale EARL

Settembre 1, 2026
#Cura

Radioterapia per i tumori testa-collo: a cosa serve e cosa sapere

Settembre 1, 2026
#Cura

Tumori testa-collo: la riabilitazione logopedica

Settembre 1, 2026
#Cura, #Eventi

Settembre a INOC: iniziative sui tumori testa-collo

Settembre 1, 2026
#Cura

Tumori testa-collo: campanelli d’allarme e fattori di rischio

Agosto 21, 2026
#Chirurgia, #Cura, #Storie di pazienti

La storia di Rosario: dal campo alla cura

Agosto 5, 2026
#Cura, #Ricerca

Terapie perioperatorie nel tumore al polmone: cosa sono e perché rappresentano una svolta

Luglio 17, 2026
#Cura

Sarcomi: perché scegliere un centro specializzato

Luglio 7, 2026
#Cura

Sarcomi dei tessuti molli e dell’osso: riconoscerli e trattarli

Giugno 12, 2026
#Cura, #Ricerca

Screening tumore alla prostata: il progetto di INOC per la diagnosi precoce

Giugno 12, 2026
#Cura, #Ricerca

Tumori della pelle: il percorso diagnostico

Giugno 10, 2026
#Cura

Il carcinoma basocellulare: cos’è e come si tratta

Giugno 5, 2026
#Cura, #Eventi

Giugno a INOC – Istituto Nazionale Oncologico Candiolo: iniziative di divulgazione

Giugno 4, 2026
#Cura

Il melanoma: tra prevenzione e diagnosi precoce

Giugno 1, 2026
#Cura, #Storie di pazienti

Carcinoma squamocellulare a 100 anni: la storia di Nina

Maggio 31, 2026
#Cura

Hospice Monviso, dove la cura continua

Maggio 7, 2026
#Cura

Tiroide nelle donne: le 10 domande più frequenti

Maggio 6, 2026
#Chirurgia, #Cura

Tumore dell’ovaio: INOC ottiene la certificazione ESGO

Maggio 1, 2026
#Chirurgia, #Cura

Tiroide: operare è sempre la prima scelta?

Aprile 7, 2026
#Cura, #Ricerca

Tumore al polmone: la nuova terapia senza chemio

Aprile 1, 2026
#Cura

Tumore del colon retto: guida alla prevenzione e ai segnali di allerta

Marzo 5, 2026
#Cura

HPV: conoscerlo è il primo passo per proteggersi

Marzo 3, 2026
#Cura

Prevenzione femminile: i 10 segnali del tuo corpo da non trascurare

Febbraio 19, 2026
#Cura, #Ricerca

Immunoterapia: cos’è, come funziona, effetti collaterali

Febbraio 17, 2026
#Cura, #Tecnologia

Arriva la nuova Gamma Camera di ultima generazione

Febbraio 16, 2026
#Cura

Linfomi a cellule T: una guida per il paziente

Gennaio 27, 2026
#Cura

Tumori del sangue: tutto quello che è importante sapere

Gennaio 12, 2026
#Cura

Prevenire il cancro: cosa possiamo fare per proteggere la nostra salute

Novembre 28, 2025
#Cura

Ospedale a misura di donna: assegnati 3 Bollini Rosa