News

Settembre 1, 2026 | #Cura

Tumori testa-collo: la riabilitazione logopedica

A CURA DI

Dott.ssa

Barbara Ramella

Logopedista di INOC

Un tumore testa-collo può interessare strutture coinvolte in funzioni fondamentali come parlare, masticare e deglutire. La logopedia occupa un ruolo centrale in tutte le fasi del percorso di cura, dalla valutazione iniziale alla riabilitazione successiva al trattamento. In questo articolo rispondiamo alle domande più frequenti su voce, deglutizione e riabilitazione logopedica in ambito oncologico.

Visita il profilo

Come cambiano la voce e la deglutizione?

I cambiamenti della voce e della deglutizione con un tumore testa-collo dipendono dalla sede e dall’estensione della neoplasia, oltre che dal tipo di trattamento necessario. Quando vengono coinvolte la laringe o altre strutture della bocca e della gola, possono subire modifiche sia la voce sia la deglutizione:

  • la voce può diventare rauca, debole, soffiata, affaticata o diversa dal solito;
  • allo stesso tempo possono comparire difficoltà nel masticare o deglutire cibi, liquidi e saliva, con la sensazione di una discesa rallentata del cibo o con episodi di tosse durante i pasti.

Anche i trattamenti possono determinare cambiamenti importanti. Dopo una laringectomia parziale, ad esempio, viene conservata una parte della laringe, ma il nuovo assetto anatomico può modificare sia la qualità della voce sia il meccanismo della deglutizione. Nelle prime fasi può essere necessario un percorso specifico per recuperare una deglutizione sicura ed efficace e imparare a utilizzare al meglio la voce residua.

Nella laringectomia totale, invece, la laringe viene completamente rimossa e la respirazione avviene attraverso uno stoma permanente nel collo. Il paziente deve quindi imparare una nuova modalità di produzione della voce, per esempio attraverso una protesi fonatoria, la voce esofagea, o dispositivi elettronici. La deglutizione cambia dal punto di vista anatomico, ma la separazione definitiva tra via respiratoria e via digestiva elimina il rischio di aspirazione attraverso la laringe.

Per questo la valutazione e la riabilitazione logopedica vengono sempre personalizzate in base alle strutture coinvolte e al tipo di trattamento ricevuto.

Che cos’è la disfagia?

La disfagia è una difficoltà nel deglutire cibi, liquidi o saliva. La deglutizione è un’attività complessa: richiede che numerosi muscoli e strutture di bocca, lingua, faringe e laringe lavorino insieme in modo preciso e coordinato.

Un tumore testa-collo e i suoi trattamenti possono modificare questo equilibrio. Dopo un intervento chirurgico, ad esempio, alcune strutture possono essere state rimosse o presentare una mobilità differente. Radioterapia e altri trattamenti possono invece provocare dolore, secchezza, gonfiore, riduzione della sensibilità o progressiva rigidità dei tessuti. La persona può quindi avere difficoltà a masticare, avvertire il cibo fermarsi in gola, dover deglutire più volte oppure tossire durante o dopo il pasto.

In presenza di questi segnali è importante effettuare una valutazione specifica della deglutizione, senza modificare autonomamente la propria alimentazione.

Qual è il ruolo della logopedia nel percorso riabilitativo?

La logopedia non interviene soltanto quando compare una difficoltà. Quando possibile, il percorso inizia prima del trattamento oncologico e prosegue nelle fasi successive. Il logopedista valuta e riabilita soprattutto voce, articolazione, linguaggio, comunicazione, masticazione e deglutizione.

Prima dell’intervento o della radioterapia può essere utile conoscere come la persona parla, mangia e deglutisce e fornire indicazioni sugli eventuali cambiamenti che potrebbero verificarsi.

Dopo il trattamento, invece, l’obiettivo è recuperare o compensare le funzioni che si sono modificate, rendendo nuovamente sicuri ed efficaci gesti quotidiani come bere, mangiare e comunicare.

Quando è opportuno iniziare la riabilitazione logopedica?

Quando possibile, è utile incontrare il logopedista già prima dell’intervento chirurgico o dell’inizio della radioterapia. Questa fase permette di effettuare una valutazione iniziale e, quando indicato, apprendere esercizi e strategie utili per mantenere il più possibile la mobilità e la funzionalità delle strutture coinvolte.

Dopo l’intervento, la ripresa della riabilitazione dipende dal tipo di chirurgia, dalla guarigione dei tessuti e dalle indicazioni dell’équipe medica. Anche durante e dopo la radioterapia può essere importante proseguire il monitoraggio logopedico, poiché alcuni effetti possono comparire gradualmente e, in alcuni casi, anche a distanza di tempo.

Non esiste quindi un momento uguale per tutti: il percorso viene programmato insieme all’équipe sulla base delle condizioni e delle necessità della singola persona.

Quali esercizi aiutano a recuperare la deglutizione?

Non esiste un unico gruppo di esercizi adatto a tutti. Gli esercizi vengono scelti dal logopedista in base a quale parte della deglutizione è stata compromessa, al tipo di intervento o trattamento effettuato e ai risultati della valutazione. Il programma può comprendere:

  • esercizi per migliorare mobilità e forza di lingua, labbra e mandibola;
  • esercizi rivolti alla muscolatura coinvolta nella deglutizione;
  • tecniche per migliorare il movimento della laringe;
  • strategie e posture che aiutano a deglutire in maniera più sicura ed efficace.

In alcuni casi, è inoltre necessario lavorare sull’apertura della bocca, che dopo la chirurgia o la radioterapia può progressivamente ridursi. È importante evitare l’autogestione: un esercizio utile per una persona può non essere indicato per un’altra.

Quanto dura il percorso di riabilitazione logopedica?

Non esiste una durata standard. Alcune persone possono aver bisogno di un percorso relativamente breve, mentre altre necessitano di una riabilitazione che prosegue per diversi mesi e di controlli successivi nel tempo.

La durata dipende da molti fattori:

  • sede ed estensione della malattia;
  • tipo di intervento chirurgico, radioterapia o altri trattamenti effettuati;
  • condizioni generali della persona;
  • difficoltà presenti nella voce, nella comunicazione o nella deglutizione.

Più che stabilire fin dall’inizio una durata precisa, è importante definire degli obiettivi e verificare periodicamente i progressi.

La riabilitazione cambia in base al tipo di trattamento?

Sì, e in modo significativo:

  • dopo una chirurgia conservativa della laringe, per esempio, il lavoro può concentrarsi sul recupero della voce e sulla sicurezza della deglutizione;
  • dopo una laringectomia totale, invece, una parte fondamentale del percorso riguarda l’apprendimento di una nuova modalità per produrre la voce e comunicare;
  • dopo interventi che interessano lingua, mandibola o cavo orale può essere necessario lavorare maggiormente su articolazione delle parole, mobilità della lingua, masticazione e gestione del cibo in bocca;
  • durante e dopo la radioterapia possono diventare particolarmente importanti il mantenimento della mobilità dei tessuti e della mandibola e il monitoraggio della deglutizione.

Per questo la riabilitazione è sempre personalizzata sulla persona e sul trattamento ricevuto.

È possibile tornare “come prima”?

È una delle domande più importanti e non esiste una risposta uguale per tutti.

In molti casi è possibile ottenere miglioramenti significativi nella comunicazione, nella voce e nella capacità di mangiare e bere. In altri casi, soprattutto dopo trattamenti più importanti, alcune funzioni possono non tornare esattamente come prima.

L’obiettivo della riabilitazione, però, non è soltanto recuperare una funzione: è aiutare la persona a trovare il modo migliore e più sicuro possibile di parlare, comunicare, mangiare e partecipare alla propria vita quotidiana.

Anche quando qualcosa è cambiato, è possibile apprendere nuove strategie, recuperare autonomia e tornare gradualmente a vivere con maggiore sicurezza momenti importanti come conversare, mangiare insieme agli altri e stare a tavola senza che ogni gesto diventi una preoccupazione. La riabilitazione logopedica nel paziente con tumore testa-collo è quindi parte di un percorso più ampio: non si prende cura soltanto della voce o della deglutizione, ma contribuisce al recupero della comunicazione, dell’autonomia e della qualità di vita della persona.

Articoli correlati

Settembre 9, 2026
#Cura, #Tecnologia

Medicina nucleare: INOC ottiene la certificazione internazionale EARL

Settembre 1, 2026
#Cura

Radioterapia per i tumori testa-collo: a cosa serve e cosa sapere

Settembre 1, 2026
#Cura, #Eventi

Settembre a INOC: iniziative sui tumori testa-collo

Settembre 1, 2026
#Cura

Tumori testa-collo: campanelli d’allarme e fattori di rischio

Agosto 21, 2026
#Chirurgia, #Cura, #Storie di pazienti

La storia di Rosario: dal campo alla cura

Agosto 5, 2026
#Cura, #Ricerca

Terapie perioperatorie nel tumore al polmone: cosa sono e perché rappresentano una svolta

Luglio 17, 2026
#Cura

Sarcomi: perché scegliere un centro specializzato

Luglio 7, 2026
#Cura

Sarcomi dei tessuti molli e dell’osso: riconoscerli e trattarli

Giugno 12, 2026
#Cura, #Ricerca

Screening tumore alla prostata: il progetto di INOC per la diagnosi precoce

Giugno 12, 2026
#Cura, #Ricerca

Tumori della pelle: il percorso diagnostico

Giugno 10, 2026
#Cura

Il carcinoma basocellulare: cos’è e come si tratta

Giugno 5, 2026
#Cura, #Eventi

Giugno a INOC – Istituto Nazionale Oncologico Candiolo: iniziative di divulgazione

Giugno 4, 2026
#Cura

Il melanoma: tra prevenzione e diagnosi precoce

Giugno 1, 2026
#Cura, #Storie di pazienti

Carcinoma squamocellulare a 100 anni: la storia di Nina

Maggio 31, 2026
#Cura

Hospice Monviso

Maggio 7, 2026
#Cura

Tiroide nelle donne: le 10 domande più frequenti

Maggio 6, 2026
#Chirurgia, #Cura

Tumore dell’ovaio: INOC ottiene la certificazione ESGO

Maggio 1, 2026
#Chirurgia, #Cura

Tiroide: operare è sempre la prima scelta?

Aprile 7, 2026
#Cura, #Ricerca

Tumore al polmone: la nuova terapia senza chemio

Aprile 1, 2026
#Cura

Tumore del colon retto: guida alla prevenzione e ai segnali di allerta

Marzo 5, 2026
#Cura

HPV: conoscerlo è il primo passo per proteggersi

Marzo 3, 2026
#Cura

Prevenzione femminile: i 10 segnali del tuo corpo da non trascurare

Febbraio 19, 2026
#Cura, #Ricerca

Immunoterapia: cos’è, come funziona, effetti collaterali

Febbraio 17, 2026
#Cura, #Tecnologia

Arriva la nuova Gamma Camera di ultima generazione

Febbraio 16, 2026
#Cura

Linfomi a cellule T: una guida per il paziente

Gennaio 27, 2026
#Cura

Tumori del sangue: tutto quello che è importante sapere

Gennaio 12, 2026
#Cura

Prevenire il cancro: cosa possiamo fare per proteggere la nostra salute

Novembre 28, 2025
#Cura

Ospedale a misura di donna: assegnati 3 Bollini Rosa