Radioterapia per il tumore al seno: quando serve e cosa sapere
A CURA DI
Dott.
Marco Gatti
Direttore di Radioterapia
La radioterapia rappresenta una tappa fondamentale nel percorso di cura del tumore al seno: ha lo scopo di eliminare le cellule tumorali residue dopo l’intervento e di ridurre il rischio di recidiva. In questo articolo rispondiamo alle domande più frequenti, dalle indicazioni al trattamento alla durata, dagli effetti collaterali all’impatto estetico, fino alle precauzioni da adottare durante le sedute.
Vedi il profilo
Quando è necessaria la radioterapia dopo un intervento al seno?
La radioterapia della mammella è necessaria in tutti i casi in cui la paziente sia stata sottoposta a un intervento conservativo, cioè con asportazione del solo tumore e risparmio della ghiandola mammaria.
In alcuni casi selezionati la radioterapia è necessaria anche dopo la mastectomia.
Quali esami si fanno prima della radioterapia?
A seconda del livello di rischio della malattia, possono essere richiesti la TAC la scintigrafia ossea ed eventualmente, nei casi dubbi, la PET total body con FDG (fluorodesossiglucosio).
Quanto dura la radioterapia nel tumore della mammella?
Il trattamento prevede da 5 a 15 sedute, che si effettuano dal lunedì al venerdì. Ogni seduta può durare al massimo 20 minuti, dall’ingresso della paziente nella sala di trattamento al momento in cui ne esce.
Radioterapia parziale o totale, che differenza c’è?
Convenzionalmente l’irradiazione viene eseguita su tutta la ghiandola mammaria. Nei casi a basso rischio di recidiva, la radioterapia può essere somministrata solo sul letto tumorale, ovvero la zona in cui si trovava il tumore.
Quali sono gli effetti collaterali della radioterapia?
Gli effetti collaterali si dividono in:
- acuti: compaiono durante il trattamento e sono in genere legati all’arrossamento della pelle (eritema), che nella maggior parte dei casi è di grado lieve. In alcune situazioni può essere più intenso, soprattutto nelle pazienti con seno di grandi dimensioni. Di norma viene prescritta una crema che allevia la sensazione di bruciore; quando l’arrossamento è più marcato si ricorre a medicazioni eseguite dal personale infermieristico. In genere l’eritema scompare entro 4 settimane dalla fine della radioterapia.
- tardivi: consistono in un indurimento della ghiandola, dovuto all’aumento del tessuto fibroso, in particolare in prossimità della cicatrice. Questi effetti si stabilizzano dopo circa 6 mesi dal termine del trattamento e sono generalmente ben tollerati dalla maggior parte delle pazienti.
Che effetto ha la radioterapia sull’estetica del seno?
L’esito estetico dopo la radioterapia è generalmente da buono a ottimo, ma dipende anche dal risultato dell’intervento chirurgico.
- In alcuni casi la pelle del seno può assumere una colorazione lievemente più scura, simile a un’abbronzatura. Più raramente, nelle zone in cui l’arrossamento è stato più intenso, possono comparire piccoli capillari visibili sulla pelle (teleangectasie).
- Se la radioterapia viene eseguita in presenza di una protesi mammaria, può talvolta provocare la cosiddetta retrazione capsulare, cioè l’indurimento della capsula che si forma attorno alla protesi. Questo può causare la dislocazione del seno verso l’alto, raggrinzimento della pelle e dolore.
- Anche quando la protesi viene posizionata dopo la radioterapia, la pelle può cicatrizzare con maggiore difficoltà e il risultato estetico della ricostruzione potrebbe esserne alterato.
Radioterapia e chemioterapia: cosa si fa prima?
Quando è indicata la chemioterapia, con i farmaci attuali non si eseguono i due trattamenti contemporaneamente, per evitare un eccesso di effetti collaterali. La radioterapia viene somministrata circa 30 giorni dopo la fine della chemioterapia.
Questo non vale per l’ormonoterapia e per alcuni farmaci biologici che possono essere associati alla radioterapia.
Cosa fare o evitare durante la radioterapia?
Durante il trattamento la paziente può condurre una vita normale: può lavorare, praticare sport e stare a contatto con familiari, amici e bambini in quanto non conserva dentro di se nessun tipo di radioattività.
L’unica accortezza consiste nel non esporre il seno al sole e nel proteggerlo con una crema ad alta protezione solare, anche quando è coperto dal costume da bagno, evitando le ore più calde della giornata.