Tumore al seno: diagnosi precoce, cura e ricerca clinica
A CURA DI
Dott.ssa
Sara Miano
Oncologa e Coordinatrice del Gruppo Interdisciplinare Cure del tumore alla mammella
Il tumore al seno (o tumore della mammella è la neoplasia più frequentemente diagnosticata in Italia: secondo il rapporto di AIOM e AIRTUM, nel 2024 sono stati stimati circa 53.686 nuovi casi. Grazie ai progressi nella diagnosi precoce, nella ricerca e nelle terapie, la prognosi è migliorata in modo significativo: oggi la sopravvivenza a cinque anni dalla diagnosi raggiunge l’86%. Se hai ricevuto una diagnosi, o stai affrontando dei dubbi, a INOC non sei sola: la cura si basa su una presa in carico globale e su uno stretto legame tra pratica clinica e ricerca.
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Diagnosi precoce del cancro al seno: perché fa la differenza
Individuare il tumore in una fase iniziale permette spesso di ricorrere a trattamenti meno invasivi e, in molti casi, offre maggiori probabilità di guarigione. Il dato complessivo dell’86% va letto con attenzione: la sopravvivenza varia in base allo stadio alla diagnosi, ed è più alta quando la malattia è localizzata.
Lo strumento principale di diagnosi precoce è lo screening mammografico, rivolto alle donne di età compresa tra i 50 e i 69 anni , che si esegue con una mammografia ogni 2 anni. In linea con le ultime raccomandazioni europee, in alcune Regioni l’esame viene offerto ad una fascia d’età più ampia, compresa tra i 45 ed i 74 anni, e viene diversificata anche la cadenza per alcune fasce d’età. In genere riceverai una lettera di invito dalla tua ATS: se rientri nella fascia d’età e non l’hai ricevuta, contatta la tua ASL per informarti.
Anche l’autopalpazione, fatta una volta al mese, può aiutarti a conoscere il tuo seno e a notare eventuali cambiamenti. Non sostituisce però la mammografia di screening.
Sintomi del tumore al seno: quando rivolgerti al medico
Nelle fasi iniziali il tumore al seno può non dare alcun sintomo, ed è per questo che i controlli sono importanti. Parlane però senza aspettare lo screening se noti:
- un nodulo o un ispessimento nel seno o sotto l’ascella;
- cambiamenti nella forma o nelle dimensioni del seno;
- retrazione, arrossamento o aspetto “a buccia d’arancia” della pelle;
- alterazioni del capezzolo o secrezioni, soprattutto se ematiche.
Nella maggior parte dei casi questi segni non sono dovuti a un tumore, ma vanno sempre valutati da un medico.
Familiarità e rischio genetico: controlli su misura
Se in famiglia ci sono state diagnosi di tumore al seno o all’ovaio, soprattutto in età giovane, o se hai altri fattori di rischio, il percorso di controllo non è quello standard e può iniziare prima dei 50 anni. In questi casi il medico può proporti una consulenza genetica, per valutare ad esempio la presenza di mutazioni dei geni BRCA1 e BRCA2, e definire con te un programma di sorveglianza personalizzato.
Il GIC: il team che ti segue in tutto il percorso
Uno degli elementi centrali dell’organizzazione di INOC è il Gruppo Interdisciplinare Cure (GIC), che segue ogni paziente lungo l’intero percorso diagnostico-terapeutico: dalla prescrizione degli esami alla definizione della terapia, fino al follow-up. Ne fanno parte:
- oncologo
- chirurgo senologo
- anatomopatologo
- radiologo
- radioterapista
A questi si affiancano, di caso in caso, altri specialisti: chirurgo plastico, genetista, psicologo, farmacista, fisiatra, medico nucleare, nutrizionista, oncogeriatra e palliativista o terapista del dolore.
Gli specialisti discutono insieme il tuo caso e condividono le decisioni. Il percorso viene costruito tenendo conto non solo del tipo e dello stadio del tumore, ma anche della tua età, delle tue condizioni generali, della tua vita quotidiana, con attenzione al supporto nutrizionale, alla salute psicologica e al ritorno alla normalità.
Se è appropriato per il tuo caso, potrai essere valutata anche per l’inserimento in trial clinici, che permettono di accedere a terapie innovative non ancora disponibili nella pratica standard. L’idoneità viene verificata caso per caso dal GIC.
La cura del tumore al seno a INOC: una presa in carico completa
Curare non significa occuparsi solo della malattia, ma accompagnare la persona in tutte le sue esigenze. A INOC puoi contare su:
- sostegno psicologico, per affrontare l’impatto emotivo della diagnosi;
- supporto nella gestione degli effetti collaterali dei trattamenti;
- gestione del dolore, dove presente;
- aiuto dell’assistente sociale, per gli aspetti burocratici e sociali legati a una diagnosi oncologica.
Affrontare il tumore al seno con un’équipe multidisciplinare significa che ogni decisione viene condivisa e discussa, per definire il trattamento più appropriato per te.