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Settembre 1, 2026 | #Cura

Radioterapia per i tumori testa-collo: a cosa serve e cosa sapere

A CURA DI

Dott.ssa

Elena Delmastro

Medico dell’équipe di Radioterapia

La radioterapia è uno dei trattamenti cardine nella cura dei tumori testa-collo, spesso associata a chirurgia e chemioterapia. Proprio perché coinvolge un’area del corpo delicata e centrale per funzioni come parlare, masticare e deglutire, è normale che generi molte domande e qualche preoccupazione. In questo articolo rispondiamo ai quesiti più comuni per aiutare a comprendere meglio come funziona, cosa aspettarsi durante il percorso e come affrontarlo nel modo migliore.

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Che cos’è la radioterapia e a cosa serve per i tumori testa-collo?

La radioterapia è un trattamento oncologico che utilizza radiazioni ionizzanti ad alta energia per danneggiare il DNA delle cellule tumorali, impedendone la crescita e portandole alla morte. Nei tumori testa-collo — che comprendono neoplasie di cavo orale, faringe, laringe, ghiandole salivari e altri distretti — la radioterapia può essere impiegata con diverse finalità:

  • come trattamento esclusivo nelle fasi iniziali;
  • in combinazione con la chemioterapia (chemioradioterapia) nelle forme localmente avanzate;
  • dopo l’intervento chirurgico per ridurre il rischio di recidiva.

Le tecniche più moderne, come la radioterapia a intensità modulata (IMRT), anche erogata con sistemi dedicati come la tomoterapia, permettono di colpire il tumore con grande precisione, risparmiando il più possibile i tessuti sani circostanti, come le ghiandole salivari e il midollo spinale.

Grazie alle tecnologie di ultima generazione, oggi la radioterapia per i tumori testa-collo è sempre più mirata ed efficace nel colpire il bersaglio, riducendo i danni ai tessuti sani.

Quanto dura il ciclo di radioterapia per i tumori testa-collo?

La durata complessiva del ciclo di radioterapia per i tumori testa-collo varia in base allo stadio della malattia, alla sede del tumore e alla strategia terapeutica scelta dal team multidisciplinare. In genere il trattamento si articola in un numero di sedute che va da circa 25 a 35, somministrate una volta al giorno, dal lunedì al venerdì, per un periodo complessivo di circa 6-7 settimane. Nei protocolli associati alla chemioterapia, il ritmo delle sedute rimane invariato, mentre viene aggiunta la terapia farmacologica secondo un calendario specifico. È il radioterapista oncologo, insieme al resto dell’équipe curante, a definire il piano di trattamento più adatto a ogni singolo caso.

La pianificazione del ciclo richiede tempo e precisione: ogni fase, dalla simulazione al trattamento vero e proprio, è studiata su misura per il paziente.

Come si svolge una seduta di radioterapia?

Prima di iniziare il ciclo vero e proprio, il paziente viene sottoposto a una fase di simulazione, durante la quale si esegue una TAC di centraggio e si realizza una maschera termoplastica personalizzata, che serve a mantenere la testa e il collo perfettamente immobili durante ogni seduta. Questo passaggio è fondamentale per garantire la massima precisione del trattamento. La seduta vera e propria è indolore e dura pochi minuti, anche se il tempo totale in sala, considerando il posizionamento, può arrivare a 15-20 minuti circa. Il paziente viene fatto sdraiare sul lettino, viene indossata la maschera. Le radiazioni vengono quindi erogate dall’acceleratore lineare, che può ruotare attorno al paziente senza mai entrare in contatto con lui. In alcuni sistemi, come la tomoterapia, il paziente viene invece fatto scorrere attraverso un’apparecchiatura ad anello, simile a una TAC, all’interno della quale la sorgente di radiazioni ruota continuamente durante il trattamento. Durante la seduta è possibile comunicare con il personale sanitario attraverso un citofono.

Non è un esame doloroso né invasivo: la parte più impegnativa è spesso restare fermi per qualche minuto.

Quali sono i possibili effetti collaterali?

Gli effetti collaterali della radioterapia nei tumori testa-collo dipendono dall’area trattata e possono comparire gradualmente nel corso delle settimane. Tra i più comuni troviamo:

  • la mucosite, un’infiammazione delle mucose del cavo orale e della gola che può causare dolore e difficoltà a deglutire;
  • l’arrossamento e la secchezza della pelle nella zona irradiata;
  • la xerostomia, ovvero la riduzione della produzione di saliva dovuta al coinvolgimento delle ghiandole salivari;

Possono comparire anche alterazioni del gusto, stanchezza generale (astenia) e, in alcuni casi, perdita di peso legata alle difficoltà nell’alimentazione.

La maggior parte di questi effetti è transitoria e tende a migliorare nelle settimane successive alla fine del trattamento, ma è importante segnalarli tempestivamente al team curante, che dispone di strategie efficaci per gestirli.

Conoscere in anticipo i possibili effetti collaterali aiuta ad affrontarli con maggiore serenità e a intervenire subito, senza sottovalutarli.

È vero che la radioterapia rende radioattivi?

No, questa è una delle false credenze più diffuse sulla radioterapia esterna, quella comunemente utilizzata per i tumori testa-collo. Le radiazioni vengono erogate solo durante la seduta e non rimangono all’interno del corpo del paziente una volta terminato il trattamento. Per questo motivo, subito dopo la seduta il paziente può tranquillamente tornare a contatto con familiari, bambini e donne in gravidanza, senza alcun rischio per le altre persone.

Un dubbio molto comune, ma la risposta è rassicurante: la radioterapia esterna non lascia alcuna traccia di radioattività nel paziente.

Cosa fare e cosa evitare durante il ciclo di radioterapia?

Durante il ciclo di radioterapia è importante seguire alcune semplici accortezze per ridurre il fastidio degli effetti collaterali e favorire la buona riuscita del trattamento. È consigliabile:

  • mantenere una corretta igiene orale, utilizzando spazzolini morbidi e sciacqui specifici indicati dal medico;
  • bere molta acqua per contrastare la secchezza delle fauci;
  • seguire un’alimentazione morbida e ben bilanciata, evitando cibi piccanti, acidi, troppo caldi o troppo duri;
  • trattare la pelle della zona irradiata con delicatezza: meglio evitare profumi, creme non prescritte, esposizione diretta al sole e indumenti che sfregano sulla zona trattata;
  • evitare fumo e alcol, che possono peggiorare l’infiammazione delle mucose e ridurre l’efficacia della terapia;
  • fondamentale, infine, non saltare le sedute programmate e comunicare sempre eventuali disturbi al team curante.

Piccole abitudini quotidiane possono fare una grande differenza nel vivere meglio il periodo del trattamento.

Perché prima di iniziare serve una visita dal dentista e del dietologo?

La valutazione odontoiatrica prima dell’inizio della radioterapia è un passaggio fondamentale del percorso di cura. Per questo motivo, prima di iniziare il trattamento è fondamentale effettuare una bonifica odontoiatrica individuando e trattando eventuali focolai infettivi e valutando l’estrazione dei denti non recuperabili. Dopo la radioterapia, infatti soprattutto nelle aree che hanno ricevuto dosi elevate, le estrazioni dentarie possono comportare per lungo tempo un  aumentato  rischio di osteoradionecrosi e devono quindi essere attentamente valutate e gestite da personale esperto. Effettuare prima della radioterapia le cure e le eventuali estrazioni necessarie consente di ridurre significativamente questo rischio.

Durante la radioterapia è importante anche il supporto del dietologo/nutrizionista, che aiuta a mantenere un adeguato apporto calorico e proteico nonostante eventuali difficoltà a masticare o deglutire, alterazioni del gusto e riduzione dell’appetito. Prevenire la perdita di peso e mantenere un buon stato nutrizionale contribuisce a tollerare meglio il trattamento, riduce il rischio di interruzioni della terapia e favorisce un recupero più rapido al termine delle cure.

Prendersi cura della salute del cavo orale e dello stato nutrizionale prima della radioterapia è un investimento indispensabile per garantire il miglior percorso di cura e la salute futura del paziente.

Qual è il tempo di recupero dopo la fine della radioterapia?

Il recupero dopo la fine della radioterapia per i tumori testa-collo è un processo graduale, che può richiedere diverse settimane o alcuni mesi a seconda dell’intensità del trattamento e della risposta individuale. Alcuni effetti collaterali acuti, come la mucosite e l’arrossamento cutaneo, tendono a migliorare nelle prime 2-4 settimane dopo l’ultima seduta, mentre altri, come l’alterazione del gusto o la secchezza delle fauci, possono richiedere tempi più lunghi per attenuarsi, e in alcuni casi possono persistere in forma più lieve. Durante questa fase sono previsti controlli con l’oncologo radioterapista per monitorare la ripresa e valutare la risposta al trattamento. Anche il supporto del nutrizionista e, quando necessario, di un logopedista, può essere utile per recuperare gradualmente una normale alimentazione e le funzioni di deglutizione e fonazione.

Il percorso di recupero richiede pazienza, ma nella maggior parte dei casi porta a un progressivo ritorno alla quotidianità, sostenuto da un follow-up attento e costante.

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